Madama Butterfly
Giacomo Puccini
Madama Butterfly, opera o 3 dějstvích podle stejnojmenné hry amerického autora Davida Belasca, libreto napsali Luigi Illica a Giuseppe Giacosa. První provedení opery v původní dvouaktové verzi se konalo 7.2.1904 v Teatro alla Scala v Miláně s následujícím obsazením:Cio-Cio-San, zvaná Butterfly: Rosina Storchio (soprán)
Suzuki, její služka: Giuseppina Giaconia (mezzo-soprán)
Pinkerton, námořní důstojník: Giovanni Zenatello (tenor)
Sharpless, americký konzul v Nagasaki: Giuseppe de Luca (baryton)
Goro, dohazovač: Gaetano Pini-Corsi (tenor)
kníže Yamadori: Gaetano Pini-Corsi (tenor)
strýc Bonz: Paolo Wulmann (bas)
Yakusidé: Gaetano Pini-Corsi (tenor)
císařský komisař: Emilio Venturini (bas)
Dirigent: Cleofonte Campanini
Námět uchvátil Pucciniho, když uviděl v Londýně na scéně drama Davida Belasca podle Longovy novely. Jemná poezie příběhu o motýku, jenž si v žáru lásky spálil křídla, se mu zdála velmi vhodnou pro zhudebnění. Pracoval na ni tři roky.
Během práce na opeře vznikl spor mezi Puccinim, Illikou a Giacosou. Puccini byl toho názoru, že dvě dlouhá jednání zvýší dojem a drama by mělo proběhnout s co nejmenším přerušením až do tragického konce. Oba libretisté byli proti a přiklání se k nim i Ricordi. Původní premiéra v milánské Scale zaznamenala výrazný neúspěch, a proto dal Puccini za pravdu druhé straně a rozděluje druhé dějství na dvě části. V této podobě dosahuje Madama Butterfly 28.5.1904 v Teatro Grande v Brescii velkého úspěchu.
SYNOPSE:

1. dějství: Japonský dům v Nagasaki. Pinkerton, důstojník amerického loďstva, spatří na trhu v Nagasaki sličnou, mladou Japonku jménem Co-Co-San, zvanou Madama Butterfly. Rozhodne se vzíti si ji za manželku, aspoň po dobu svého pobytu v Japonsku. Goro, dohazovač, opatří mu všechno, čeho je pro pohodlí manželů třeba, najme krásnou vilku na návrší u Nagasaki, odkud je krásný pohled k moři a přístavu, objedná komornou, kuchaře, sluhu, a zařídí svatbu. Ta se koná v najaté vilce a dostaví se na ní četní příbuzní nevěsty, státní správce, knihovní, i americký konzul. Za hostiny vejde mezi hosty fanatický kněz, strýc Butterflyin, a přede všemi prokleje svoji neteř, mladou nevěstu, za to, že zradila víru a vzala si za muže cizince. Všichni nevěstiny příbuzní svatbu opustí. Zůstane tedy jen Butterfly, šťastná jedině láskou svého muže. Ale její štěstí netrvá dlouho. Pinkerton musí brzy z Japonska odjet. Slíbí však své choti, že se brzy vrátí, že do jara určitě bude zpátky u ní.
2. dějství: Pokoj Madama Butterfly. Rok za rokem prchá, Butterfly marně čeká a marně se její komorná Suzuki modlí k Budhovi o pomoc. Přece však pevně věří, že se Pinkerton vrátí a zůstává mu věrna, odmítajíc i výhodné nabídky knížete Yamadorina, žádajícího o její ruku. Pinkerton, který však v Americe dávno zapomněl na své milostné dobrodružství v Japonsku a oženil se s Američankou, přijede najednou se svou chotí do Nagasaki. Rád by věděl, co se stalo s Butterfly. Dovídá se, že žije a posílá k ní americké konzula s listem, aby ji šetrně oznámil, že její muž Pinkerton se již nikdy nevrátí.
3. dějství: Butterfly však nevěří, a když uslyší ránu z děla, a pozná americkou Pinkertonovu loď, vyzdobí celou vilku kvítím a celou noc čeká, zírajíc skulinou k přístavu, zda choť nepřichází. Také její a Pinkertonovo dítě a Suzuki bdějí a očekávají. Avšak marně. Až ráno, kdy bděním umdlená Butterfly odejde s dítětem do ložnice, vejde Pinkerton s konzulem do vilky. Chtěl by si své dítě vzít k sobě. Zklamaná Butterfly svoluje, nemůže však bez Pinkertona a svého dítěte dále žít, obejme naposled své dítě a provede harakiri.
LIBRETO

ATTO PRIMO
(Collina presso Nagasaki. Casa
giapponese, terrazza e giardino. In
fondo, al basso, la rada, il porto,
la città di Nagasaki.)
giapponese, terrazza e giardino. In
fondo, al basso, la rada, il porto,
la città di Nagasaki.)
(Si alza il sipario.)
(Dalla camera in fondo alla casetta, Goro
con molti inchini introduce Pinkerton, al
quale con grande prosopopea, ma sempre
ossequente, fa ammirare in dettaglio la
piccola casa. Goro fa scorrere una parete
nel fondo, e ne spiega lo scopo a Pinkerton.
Si avanzano un poco sul terrazzo.)
con molti inchini introduce Pinkerton, al
quale con grande prosopopea, ma sempre
ossequente, fa ammirare in dettaglio la
piccola casa. Goro fa scorrere una parete
nel fondo, e ne spiega lo scopo a Pinkerton.
Si avanzano un poco sul terrazzo.)
PINKERTON
(sorpreso per quanto ha visto dice a Goro:)
... E soffitto... e pareti...
(sorpreso per quanto ha visto dice a Goro:)
... E soffitto... e pareti...
GORO
(godendo della sorprese di Pinkerton)
Vanno e vengono a prova
a norma che vi giova
nello stesso locale
alternar nuovi aspetti ai consueti.
(godendo della sorprese di Pinkerton)
Vanno e vengono a prova
a norma che vi giova
nello stesso locale
alternar nuovi aspetti ai consueti.
PINKERTON
(cercando intorno)
Il nido nuzial dov'è?
(cercando intorno)
Il nido nuzial dov'è?
GORO
(accennando a due locali)
Qui, o là... secondo...
(accennando a due locali)
Qui, o là... secondo...
PINKERTON
Anch'esso a doppio fondo!
La sala?
Anch'esso a doppio fondo!
La sala?
GORO
(mostra la terrazza)
Ecco!
(mostra la terrazza)
Ecco!
PINKERTON
(stupito)
All'aperto?...
(stupito)
All'aperto?...
(Goro fa scorrere la parete
verso la terrazza)
verso la terrazza)
GORO
(mostrando il chiudersi d'una parete)
Un fianco scorre...
(mostrando il chiudersi d'una parete)
Un fianco scorre...
PINKERTON
(mentre Goro fa scorrere le pareti)
Capisco!... Capisco!... Un altro...
(mentre Goro fa scorrere le pareti)
Capisco!... Capisco!... Un altro...
GORO
....Scivola!
....Scivola!
PINKERTON
E la dimora frivola...
E la dimora frivola...
GORO
(protestando)
...Salda come una torre
da terra, fino al tetto.
(protestando)
...Salda come una torre
da terra, fino al tetto.
(invita Pinkerton a scendere nel
giardino)
giardino)
PINKERTON
È una casa a soffietto.
È una casa a soffietto.
(Goro batte tre volte le mani palma a
palma. Entrano due uomini ed una donna
e si genuflettono innanzi a Pinkerton.)
palma. Entrano due uomini ed una donna
e si genuflettono innanzi a Pinkerton.)
GORO
(con un voce un po' nasale, accennando)
Questa è la cameriera che della vostra sposa
(con un voce un po' nasale, accennando)
Questa è la cameriera che della vostra sposa
(lezioso)
fu già serva amorosa.
Il cuoco... il servitor...
Son confusi del grande onore.
Il cuoco... il servitor...
Son confusi del grande onore.
PINKERTON
(impaziente)
I nomi?
(impaziente)
I nomi?
GORO
(indicando Suzuki)
Miss Nuvola leggera
(indicando Suzuki)
Miss Nuvola leggera
(indicando un servo)
Raggio di sol nascente.
(indicando l'altro servo)
Esala aromi.
SUZUKI
(sempre in ginocchio, ma fatta
ardita rialza la testa)
Sorride Vostro Onore?
Il riso è frutto e fiore.
Disse il savio Ocunama:
dei crucci la trama smaglia il sorriso.
(sempre in ginocchio, ma fatta
ardita rialza la testa)
Sorride Vostro Onore?
Il riso è frutto e fiore.
Disse il savio Ocunama:
dei crucci la trama smaglia il sorriso.
(Scende nel giardino, seguendo
Pinkerton che si allontana sorridendo.)
Pinkerton che si allontana sorridendo.)
Schiude alla perla il guscio,
apre all'uomo l'uscio del Paradiso.
Profumo degli Dei...
Fontana della vita...
Disse il savio Ocunama:
dei crucci la trama smaglia il sorriso.
apre all'uomo l'uscio del Paradiso.
Profumo degli Dei...
Fontana della vita...
Disse il savio Ocunama:
dei crucci la trama smaglia il sorriso.
(Pinkerton è distratto e seccato. Goro,
accorgendosi che Pinkerton comincia ad
essera infastidito dalla loquela di Suzuki,
batte tre volte le mani. I tre si alzano e
fuggono rapidamente rientrando in casa.)
accorgendosi che Pinkerton comincia ad
essera infastidito dalla loquela di Suzuki,
batte tre volte le mani. I tre si alzano e
fuggono rapidamente rientrando in casa.)
PINKERTON
A chiacchiere costei
mi par cosmopolita.
A chiacchiere costei
mi par cosmopolita.
(a Goro che è andato verso il fondo
ad osservare)
ad osservare)
Che guardi?
GORO
Se non giunge ancor la sposa.
Se non giunge ancor la sposa.
PINKERTON
Tutto è pronto?
Tutto è pronto?
GORO
Ogni cosa.
Ogni cosa.
PINKERTON
Gran perla di sensale!
Gran perla di sensale!
(Goro ringrazia con profondo inchino.)
GORO
Qui verran:
L'Ufficiale del registro,
i parenti, il vostro Console, la
fidanzata.
Qui si firma l'atto
e il matrimonio è fatto.
Qui verran:
L'Ufficiale del registro,
i parenti, il vostro Console, la
fidanzata.
Qui si firma l'atto
e il matrimonio è fatto.
PINKERTON
E son molti i parenti?
E son molti i parenti?
GORO
La suocera, la nonna, lo zio Bonzo,
che non ci degnerà di sua presenza,
e cugini, e le cugine...
Mettiam fra gli ascendenti...
ed i collaterali, un due dozzine.
Quanto alla discendenza...
provvederanno assai
La suocera, la nonna, lo zio Bonzo,
che non ci degnerà di sua presenza,
e cugini, e le cugine...
Mettiam fra gli ascendenti...
ed i collaterali, un due dozzine.
Quanto alla discendenza...
provvederanno assai
(con malizia ossequente)
Vostra Grazia e la bella Butterfly...
PINKERTON
Gran perla di sensale!
Gran perla di sensale!
(Goro ringrazia con profondo inchino.)
SHARPLESS
(dall'interno un po' lontano)
E suda e arrampica!
sbuffa, inciampica!
(dall'interno un po' lontano)
E suda e arrampica!
sbuffa, inciampica!
GORO
(ch'è accorso al fondo, annuncia
a Pinkerton)
Il Consol sale.
(ch'è accorso al fondo, annuncia
a Pinkerton)
Il Consol sale.
(si prosterna innanzi al Console)
SHARPLESS
(entra stufando)
Ah!... quei Viottoli
mi hanno sfiaccato!
(entra stufando)
Ah!... quei Viottoli
mi hanno sfiaccato!
PINKERTON
(va incontro al Console: i due si
stringono la mano.)
Bene arrivato.
(va incontro al Console: i due si
stringono la mano.)
Bene arrivato.
GORO
(al Console)
Bene arrivato.
(al Console)
Bene arrivato.
SHARPLESS
Ouff!
Ouff!
PINKERTON
Presto Goro, qualche ristoro.
Presto Goro, qualche ristoro.
(Goro entra in casa frettoloso)
SHARPLESS
(sbuffando e guardando intorno)
Alto.
(sbuffando e guardando intorno)
Alto.
PINKERTON
(indicando il panorama)
Ma bello!
(indicando il panorama)
Ma bello!
SHARPLESS
(contemplando la città ed
il mare sottoposti)
Nagasaki, il mare, il porto...
(contemplando la città ed
il mare sottoposti)
Nagasaki, il mare, il porto...
PINKERTON
(accenna alla casa)
e una casetta che obbedisce a bacchetta.
(accenna alla casa)
e una casetta che obbedisce a bacchetta.
(Goro viene frettoloso dalla casa, seguito
da due servi: portano bicchieri e bottiglie
che depongono sulla terrazza; i due servi
rientrano in casa e Goro si dà a preparare
le bevande.)
da due servi: portano bicchieri e bottiglie
che depongono sulla terrazza; i due servi
rientrano in casa e Goro si dà a preparare
le bevande.)
SHARPLESS
Vostra?
Vostra?
PINKERTON
La comperai per
novecento-novanta-nove anni,
con facoltà ogni mese,
di rescindere i patti.
Sono in questo paese elastici del par,
case e contratti.
La comperai per
novecento-novanta-nove anni,
con facoltà ogni mese,
di rescindere i patti.
Sono in questo paese elastici del par,
case e contratti.
SHARPLESS
E l'uomo esperto ne profitta.
E l'uomo esperto ne profitta.
PINKERTON
Certo.
Certo.
(Pinkerton e Sharpless si siedono
sulla terrazza dove Goro ha
preparano le bevande.)
sulla terrazza dove Goro ha
preparano le bevande.)
(A Sharpless con franchezza)
Dovunque al mondo
lo Yankee vagabondo
si gode e traffica
sprezzando i rischi.
Affonda l'ancora alla ventura.
lo Yankee vagabondo
si gode e traffica
sprezzando i rischi.
Affonda l'ancora alla ventura.
(s'interrompe per offrire
da bere a Sharpless)
da bere a Sharpless)
Milk-Punch o Wisky?
SHARPLESS
Wisky
Wisky
PINKERTON
(riprendendo)
Affonda l'ancora alla ventura
finché una raffica
scompigli nave e ormeggi, alberatura.
La vita ei non appaga
se non fa suo tesor i fiori d'ogni plaga...
(riprendendo)
Affonda l'ancora alla ventura
finché una raffica
scompigli nave e ormeggi, alberatura.
La vita ei non appaga
se non fa suo tesor i fiori d'ogni plaga...
SHARPLESS
È un facile vangelo...
È un facile vangelo...
PINKERTON
(continuando)
... d'ogni bella gli amor.
(continuando)
... d'ogni bella gli amor.
SHARPLESS
.. è un facile vangelo
che fa la vita vaga
ma che intristisce il cor...
.. è un facile vangelo
che fa la vita vaga
ma che intristisce il cor...
PINKERTON
Vinto si tuffa,
la sorte racciuffa.
Il suo talento fa in ogni dove.
Così mi sposo all'uso giapponese
per novecento-novanta-nove anni.
Salvo a prosciogliermi ogni mese.
Vinto si tuffa,
la sorte racciuffa.
Il suo talento fa in ogni dove.
Così mi sposo all'uso giapponese
per novecento-novanta-nove anni.
Salvo a prosciogliermi ogni mese.
SHARPLESS
È un facile vangelo.
È un facile vangelo.
PINKERTON
(si alza, toccando il bicchiere
con Sharpless)
America forever!
(si alza, toccando il bicchiere
con Sharpless)
America forever!
SHARPLESS
America forever!
America forever!
(Pinkerton e Sharpless si siedono
ancora sulla terrazza.)
ancora sulla terrazza.)
Ed è bella la sposa?
GORO
(Goro che ha udito, si affaccia al
terrazzo pauroso ed insinuante.)
Una ghirlanda di fiori freschi.
Una stella dai raggi d'oro.
E per nulla: sol cento yen.
(Goro che ha udito, si affaccia al
terrazzo pauroso ed insinuante.)
Una ghirlanda di fiori freschi.
Una stella dai raggi d'oro.
E per nulla: sol cento yen.
(al Console)
Se Vostra Grazia mi comanda
ce n'ho un assortimento.
ce n'ho un assortimento.
(Pinkerton si alza impaziente; il Console
ridendo, ringrazia e si alza pure.)
ridendo, ringrazia e si alza pure.)
PINKERTON
(con viva impazienza, allontanadosi)
Va, conducila, Goro.
(con viva impazienza, allontanadosi)
Va, conducila, Goro.
(Goro corre in fondo e scompare
discendendo il colle.)
discendendo il colle.)
SHARPLESS
Quale smania vi prende!
Sareste addirittura cotto?
Quale smania vi prende!
Sareste addirittura cotto?
PINKERTON
Non so!... non so!
Dipende dal grado
di cottura!
Amore o grillo,
dir non saprei.
Certo costei
m'ha coll'ingenue
arti invescato.
Lieve qual tenue
vetro soffiato
alla statura, al portamento
sembra figura
da paravento.
Ma dal suo lucido
fondo di lacca
come con subito
moto si stacca,
qual farfalletta svolazza
e posa
con tal grazietta silenziosa
che di rincorrerla
furor m'assale
se pure infrangerne
dovessi l'ale.
Non so!... non so!
Dipende dal grado
di cottura!
Amore o grillo,
dir non saprei.
Certo costei
m'ha coll'ingenue
arti invescato.
Lieve qual tenue
vetro soffiato
alla statura, al portamento
sembra figura
da paravento.
Ma dal suo lucido
fondo di lacca
come con subito
moto si stacca,
qual farfalletta svolazza
e posa
con tal grazietta silenziosa
che di rincorrerla
furor m'assale
se pure infrangerne
dovessi l'ale.
SHARPLESS
(seriamente e bonario)
Ier l'altro, il Consolato sen' venne a visitar!
Io non la vidi, ma l'udii parlar.
Di sua voce il mistero l'anima mi colpì.
Certo quando è sincer
l'amor parla così
Sarebbe gran peccato
le lievi ali strappar
e desolar forse un credulo cuor.
(seriamente e bonario)
Ier l'altro, il Consolato sen' venne a visitar!
Io non la vidi, ma l'udii parlar.
Di sua voce il mistero l'anima mi colpì.
Certo quando è sincer
l'amor parla così
Sarebbe gran peccato
le lievi ali strappar
e desolar forse un credulo cuor.
PINKERTON
Console mio garbato, quetatevi,
Si sa...
Console mio garbato, quetatevi,
Si sa...
SHARPLESS
Sarebbe gran peccato...
Sarebbe gran peccato...
PINKERTON
la vostra età è di flebile umor.
Non c'è gran male...
la vostra età è di flebile umor.
Non c'è gran male...
SHARPLESS
Quella divina...
Quella divina...
PINKERTON
... s'io vo' quell'ale...
... s'io vo' quell'ale...
SHARPLESS
....mite vocina ...
....mite vocina ...
PINKERTON
...drizzare ai dolci voli dell'amor!
...drizzare ai dolci voli dell'amor!
SHARPLESS
...non dovrebbe dar note di dolor!
...non dovrebbe dar note di dolor!
PINKERTON
(offre di nuovo da bere)
Wisky?
(offre di nuovo da bere)
Wisky?
SHARPLESS
Un'altro bicchiere.
Un'altro bicchiere.
(Pinkerton mesce del wisky a Sharpless
e colma anche il proprio bicchiere)
e colma anche il proprio bicchiere)
Bevo alla vostra famiglia lontana.
PINKERTON
E al giorno in cui mi sposerò
con vere nozze a una vera sposa...
americana!
E al giorno in cui mi sposerò
con vere nozze a una vera sposa...
americana!
LE AMICHE DI BUTTERFLY
(interno, lontana)
Ah! ah! ah!
(interno, lontana)
Ah! ah! ah!
GORO
(riappare correndo affannato
dal basso della collina)
Ecco.
Son giunte al sommo del pendio.
(riappare correndo affannato
dal basso della collina)
Ecco.
Son giunte al sommo del pendio.
(accenna verso il sentiero)
Già del femmineo sciame qual
di vento in fogliame s'ode il brusio.
di vento in fogliame s'ode il brusio.
(Pinkerton e Sharpless si recano in fondo
al giardino osservando verso il sentiero
della collina.)
al giardino osservando verso il sentiero
della collina.)
LE AMICHE
(Fuori scene)
Ah! ah! ah! ah!
Ah! Quanto cielo! Quanto mar!
(Fuori scene)
Ah! ah! ah! ah!
Ah! Quanto cielo! Quanto mar!
(sempre interno)
Quanto cielo! Quanto mar!
BUTTERFLY
(interno)
Ancora un passo or via.
(interno)
Ancora un passo or via.
LE AMICHE
Come sei tarda!
Come sei tarda!
BUTTERFLY
Aspetta.
Aspetta.
LE AMICHE
Ecco la vetta.
Guarda, guarda quanti fior!
Ecco la vetta.
Guarda, guarda quanti fior!
BUTTERFLY
(serenamente)
Spira sul mare e sulla terra
un primaveril soffio giocondo.
(serenamente)
Spira sul mare e sulla terra
un primaveril soffio giocondo.
LE AMICHE
Quanto cielo! Quanto mar!
Quanto cielo! Quanto mar!
SHARPLESS
O allegro cinguettar di gioventù!
O allegro cinguettar di gioventù!
BUTTERFLY
Io sono la fanciulla più lieta del Giappone,
anzi del mondo.
Amiche, io son venuta
al richiamo d'amor...
Io sono la fanciulla più lieta del Giappone,
anzi del mondo.
Amiche, io son venuta
al richiamo d'amor...
LE AMICHE
Gioia a te...
Gioia a te...
BUTTERFLY
...d'amor venni alle soglie! ....
...d'amor venni alle soglie! ....
LE AMICHE
... gioia a te sia, dolce amica...
... gioia a te sia, dolce amica...
BUTTERFLY
...ove s'accoglie il bene di
chi vive e di chi muor!
...ove s'accoglie il bene di
chi vive e di chi muor!
LE AMICHE
...ma pria di varcar la soglia che
t'attira, volgiti e mira
le cose che ti son care,
mira quanto cielo, quanti fiori,
quanto mar!...
...ma pria di varcar la soglia che
t'attira, volgiti e mira
le cose che ti son care,
mira quanto cielo, quanti fiori,
quanto mar!...
(si cominciano a scorgere le
Geishas che montano il sentiero)
Geishas che montano il sentiero)
BUTTERFLY
Amiche, io son venuta
al richiamo d'amor, ecc
Amiche, io son venuta
al richiamo d'amor, ecc
LE AMICHE
Gioia a te, gioia a te sia, dolce amica,
ma pria di varcar la soglia
volgiti e guarda le cose che ti son care!
Gioia a te, gioia a te sia, dolce amica,
ma pria di varcar la soglia
volgiti e guarda le cose che ti son care!
(Butterfly e le amiche appaiono in
scena hanno tutte grandi ombrelli
aperti, a vivi colori)
scena hanno tutte grandi ombrelli
aperti, a vivi colori)
BUTTERFLY
(alle amiche)
Siam giunte.
(alle amiche)
Siam giunte.
(Butterfly vede il gruppo dei tre uomini
e riconosce Pinkerton. Chiude subito
l'ombrello e pronta lo addita alle amiche.)
e riconosce Pinkerton. Chiude subito
l'ombrello e pronta lo addita alle amiche.)
B.F. Pinkerton. Giù!
(si genuflette)
LE AMICHE
(chiudono gli ombrelli e si genuflettono)
Giù!
(chiudono gli ombrelli e si genuflettono)
Giù!
(Tutte si alzano e si avvicinano a
Pinkerton cerimoniosamente.)
Pinkerton cerimoniosamente.)
BUTTERFLY
(fa una riverenza)
Gran ventura.
(fa una riverenza)
Gran ventura.
AMICHE
(facendo una riverenza)
Riverenza.
(facendo una riverenza)
Riverenza.
PINKERTON
(sorridendo)
È un po' dura la scalata?
(sorridendo)
È un po' dura la scalata?
BUTTERFLY
A una sposa costumata
più penosa è l'impazienza...
A una sposa costumata
più penosa è l'impazienza...
PINKERTON
(gentilmente, ma u po' derisorio)
Molto raro complimento.
(gentilmente, ma u po' derisorio)
Molto raro complimento.
BUTTERFLY
(con ingenuità)
Dei più balli ancor ne so.
(con ingenuità)
Dei più balli ancor ne so.
PINKERTON
(rincalzando)
Dei gioielli!
(rincalzando)
Dei gioielli!
BUTTERFLY
(volendo sfoggiare il suo
repertorio di complimenti)
Se vi è caro sul momento...
(volendo sfoggiare il suo
repertorio di complimenti)
Se vi è caro sul momento...
PINKERTON
Grazie, no.
Grazie, no.
(Sharpless ha osservato prima
curiosamente il gruppo delle fanciulle,
poi si è avvicinato a Butterfly, che lo
ascolta con attenzione)
curiosamente il gruppo delle fanciulle,
poi si è avvicinato a Butterfly, che lo
ascolta con attenzione)
SHARPLESS
Miss Butterfly. Bel nome,
vi sta a meraviglia!
Siete di Nagasaki?
Miss Butterfly. Bel nome,
vi sta a meraviglia!
Siete di Nagasaki?
BUTTERFLY
Signor sì. Di famiglia assai
prospera un tempo.
Signor sì. Di famiglia assai
prospera un tempo.
(alle amiche)
Verità?
AMICHE
(approvando premurose)
Verità!
(approvando premurose)
Verità!
BUTTERFLY
(con naturalezza)
Nessuno so confessa mai
nato in povertà;
non c'è vagabondo che a
sentirlo non sia di gran prosapia.
Eppur conobbi la ricchezza.
Ma il turbine rovescia
le quercie più robuste...
e abbiam fatto la gheiscia
per sostentarci.
(con naturalezza)
Nessuno so confessa mai
nato in povertà;
non c'è vagabondo che a
sentirlo non sia di gran prosapia.
Eppur conobbi la ricchezza.
Ma il turbine rovescia
le quercie più robuste...
e abbiam fatto la gheiscia
per sostentarci.
(alle amiche)
Vero?
AMICHE
(confermano)
Vero!
(confermano)
Vero!
BUTTERFLY
Non lo nascondo, nè mi adonto.
Non lo nascondo, nè mi adonto.
(vedendo che Sharpless sorride)
Ridete? Perché?
Cose del mondo.
Cose del mondo.
PINKERTON
(ha ascoltato con interesse, e si
rivolge a Sharpless)
Con quel fare di bambola
quando parla m'infiamma.
(ha ascoltato con interesse, e si
rivolge a Sharpless)
Con quel fare di bambola
quando parla m'infiamma.
SHARPLESS
(anch'esso interessato dalle chiacchiere
di Butterfly, continua a interrogarla)
E ci avete sorelle?
(anch'esso interessato dalle chiacchiere
di Butterfly, continua a interrogarla)
E ci avete sorelle?
BUTTERFLY
Non signore. Ho la mamma.
Non signore. Ho la mamma.
GORO
(con importanza)
Una nobile dama.
(con importanza)
Una nobile dama.
BUTTERFLY
Ma senza farle torto
povera molto anch'essa.
Ma senza farle torto
povera molto anch'essa.
SHARPLESS
E vostro padre?
E vostro padre?
BUTTERFLY
(si arresta sorpresa, poi secco
secco risponde)
Morto.
(si arresta sorpresa, poi secco
secco risponde)
Morto.
(Le amiche chinano la testa; Goro
è imbarazzato. Tutte si sventolano
nervosamente coi ventagli.)
è imbarazzato. Tutte si sventolano
nervosamente coi ventagli.)
SHARPLESS
(ritornando presso Butterfly)
Quant'anni avete?
(ritornando presso Butterfly)
Quant'anni avete?
BUTTERFLY
(con civetteria quasi infantile)
Indovinate.
(con civetteria quasi infantile)
Indovinate.
SHARPLESS
(Scherzante)
Dieci.
(Scherzante)
Dieci.
BUTTERFLY
Crescete.
Crescete.
SHARPLESS
Venti.
Venti.
BUTTERFLY
Calate. Quindici netti, netti;
Calate. Quindici netti, netti;
(con malizia)
sono vecchia diggià.
SHARPLESS
Quindici anni!
Quindici anni!
PINKERTON
Quindici anni!
Quindici anni!
SHARPLESS
L'età dei giuochi...
L'età dei giuochi...
PINKERTON
E dei confetti
E dei confetti
GORO
(che ha veduto arrivare dal fondo altre
persone e le ha riconosciute, annuncia
con importanza)
L'Imperial Commissario,
l'Ufficiale del registro, i congiunti.
(che ha veduto arrivare dal fondo altre
persone e le ha riconosciute, annuncia
con importanza)
L'Imperial Commissario,
l'Ufficiale del registro, i congiunti.
PINKERTON
(a Goro)
Fate presto.
(a Goro)
Fate presto.
(Goro corre in casa. Dal sentiero in
fondo si vendono salire e sfilare i parenti
di Butterfly: questa va loro incontro
insieme alle amiche: grandi saluti,
riverenze: i parenti osservano curiosamente
i due americani. Pinkerton ha presso
sottobraccio Sharpless e, condottolo
da un lato, gli fa osservare, ridendo,
il bizzarro gruppo dei parenti; il
Commissario Imperiale e l'Ufficiale del
registro salutano Pinkerton ed entrano
in casa, ricevuti da Goro.)
fondo si vendono salire e sfilare i parenti
di Butterfly: questa va loro incontro
insieme alle amiche: grandi saluti,
riverenze: i parenti osservano curiosamente
i due americani. Pinkerton ha presso
sottobraccio Sharpless e, condottolo
da un lato, gli fa osservare, ridendo,
il bizzarro gruppo dei parenti; il
Commissario Imperiale e l'Ufficiale del
registro salutano Pinkerton ed entrano
in casa, ricevuti da Goro.)
PINKERTON
Che burletta la sfilata
della nuova parentela
tolta in prestito, a mesata!
Che burletta la sfilata
della nuova parentela
tolta in prestito, a mesata!
PARENTI, AMICHE
Dov'è? Dov'è?
Dov'è? Dov'è?
BUTTERFLY
(indicando Pinkerton)
Eccolo là
(indicando Pinkerton)
Eccolo là
LA CUGINA, AMICI
Bello non è.... in verità
Bello non è.... in verità
BUTTERFLY
(offesa)
Bello è così che non si può...
sognar di più.
(offesa)
Bello è così che non si può...
sognar di più.
PINKERTON
(osservando il gruppo delle donne)
Certo dietro a quella
vela di ventaglio pavonazzo,
la mia suocera si cela.
(osservando il gruppo delle donne)
Certo dietro a quella
vela di ventaglio pavonazzo,
la mia suocera si cela.
LA MADRE
Mi pare un re!
Mi pare un re!
ZIA
Vale un Perù.
Vale un Perù.
LA CUGINA
(a Butterfly)
Goro l'offrì pur anco a me,
ma s'ebbe un no!
(a Butterfly)
Goro l'offrì pur anco a me,
ma s'ebbe un no!
BUTTERFLY
(sdegnosa alla cugina)
Si, giusto tu!
(sdegnosa alla cugina)
Si, giusto tu!
PINKERTON
(indicando Yakusidè)
E quel coso da strapazzo
è lo zio briaco e pazzo.
(indicando Yakusidè)
E quel coso da strapazzo
è lo zio briaco e pazzo.
PARENTI, AMICI, AMICHE
(alla cugina)
Ecco, perché prescelta fu,
vuol far con te la soprappiù
(alla cugina)
Ecco, perché prescelta fu,
vuol far con te la soprappiù
ALTRI
La sua beltà già disfiori
La sua beltà già disfiori
CUGINA, AMICI
Divorzierà.... Spero di sì.
La sua beltà già disfiori.
Divorzierà.... Spero di sì.
La sua beltà già disfiori.
GORO
(esce dalla casa e indispettito dal
garrulo cicalio, va dall'uno all'altro
raccomandando di parlare sottovoce)
Per carità, tacete un po'. Sch! Sch!
(esce dalla casa e indispettito dal
garrulo cicalio, va dall'uno all'altro
raccomandando di parlare sottovoce)
Per carità, tacete un po'. Sch! Sch!
YAKUSIDÈ
Vino ce n'è?
Vino ce n'è?
LA MADRE E LA ZIA
(sbirciando, cercando di non farsi
scorgere)
Guardiamo un po'.
(sbirciando, cercando di non farsi
scorgere)
Guardiamo un po'.
PARENTI, AMICHE
(con soddisfazione, a Yakusidè)
Ne vidi già color di thè,
color di thè e chermisì!
Ah, hu! Ah, hu!
(con soddisfazione, a Yakusidè)
Ne vidi già color di thè,
color di thè e chermisì!
Ah, hu! Ah, hu!
ALTRI PARENTI, AMICHE
(guardando compassionevolmente
Butterfly)
La sua beltà già disfiori,
già disfiori. Divorzierà
Ah, hu! Ah, hu!
(guardando compassionevolmente
Butterfly)
La sua beltà già disfiori,
già disfiori. Divorzierà
Ah, hu! Ah, hu!
LA MADRE, LA ZIA
Mi pare un re.
Vale un Perù in verità
bello è così che non si può sognar di più.
Mi pare un re.
Vale un Perù in verità
bello è così che non si può sognar di più.
LA CUGINA
Goro l'offrì pur anco a me, ecc.
Goro l'offrì pur anco a me, ecc.
ZIA
Vale un Perù.
In verità bello è così, ecc.
Vale un Perù.
In verità bello è così, ecc.
YAKUSIDÈ
Vino ce n'è, ecc.
Vino ce n'è, ecc.
GORO
(interviene di nuovo per
far cessar il baccano)
Per carità tacete un po'...
(interviene di nuovo per
far cessar il baccano)
Per carità tacete un po'...
(poi coi gesti fa cenno di tacere)
Sch! sch! sch!
SHARPLESS
(a Pinkerton a parte)
O amico fortunato!
(a Pinkerton a parte)
O amico fortunato!
PINKERTON
Sì, è vero, è un fiore, un fiore! ...
L'esotico suo odore...
Sì, è vero, è un fiore, un fiore! ...
L'esotico suo odore...
SHARPLESS
O fortunato Pinkerton,
che in sorte v'è toccato...
O fortunato Pinkerton,
che in sorte v'è toccato...
PINKERTON
... m'ha il cervello sconvolto.
... m'ha il cervello sconvolto.
SHARPLESS
... un fior pur or sbocciato! ...
... un fior pur or sbocciato! ...
CUGINA, AMICHE
Ma risposi: non lo vo'
Ma risposi: non lo vo'
MADRE, AMICHE
Non avrei riposto no
Non avrei riposto no
CUGINA, AMICHE
E risposi no!
E risposi no!
MADRE AMICHE
Non direi mai no!
Non direi mai no!
SHARPLESS
Non più bella è d'assai ...
Non più bella è d'assai ...
BUTTERFLY
(ai suoi)
Badate, attenti a me.
(ai suoi)
Badate, attenti a me.
PINKERTON
Si, è vero, è un fiore, un fiore, ecc
Si, è vero, è un fiore, un fiore, ecc
SHARPLESS
... fanciulla io vidi mai di questa Butterfly
... fanciulla io vidi mai di questa Butterfly
CUGINA, AMICHE
Senza tanto ricercar.
Io ne trovo dei miglior,
Senza tanto ricercar.
Io ne trovo dei miglior,
MADRE, AMICHE
No, mia cara, non mi par,
è davvero un gran signor,
No, mia cara, non mi par,
è davvero un gran signor,
PINKERTON
E in fede mia l'ho colto!
E in fede mia l'ho colto!
SHARPLESS
E se a voi sembran scede
il patto e la sua fede...
E se a voi sembran scede
il patto e la sua fede...
CUGINA, AMICHE
E gli dirò un bel no,
e gli dirò di no, di no!
E gli dirò un bel no,
e gli dirò di no, di no!
MADRE, AMICHE
Nè gli direi di no,
nè mai direi di no, di no!
Nè gli direi di no,
nè mai direi di no, di no!
PARENTI, AMICI
E divorzierà, e divorzierà,
divorzierà!
E divorzierà, e divorzierà,
divorzierà!
SHARPLESS
... badate! Ella vi crede
... badate! Ella vi crede
BUTTERFLY
(a sua madre)
Mamma, vien qua.
(a sua madre)
Mamma, vien qua.
(agli altri)
Badate a me: attenti, orsù
(parlato con voce infantile)
uno, due tre ... e tutti giù
(Al cenno di Butterfly tutti si inchinano
innanzi a Pinkerton ed a Sharpless. I
parenti si rialzano e si spargono nel
giardino; Goro ne conduce qualcuno
nell'interno della casa. Pinkerton
prende per mano Butterfly e la conduce
verso la casa.)
innanzi a Pinkerton ed a Sharpless. I
parenti si rialzano e si spargono nel
giardino; Goro ne conduce qualcuno
nell'interno della casa. Pinkerton
prende per mano Butterfly e la conduce
verso la casa.)
PINKERTON
Vieni, amor mio!
Vi piace la casetta?
Vieni, amor mio!
Vi piace la casetta?
BUTTERFLY
Signor F. B. Pinkerton
Signor F. B. Pinkerton
(mostra le mani e le braccia che sono
impacciate dalle maniche rigonfie)
impacciate dalle maniche rigonfie)
perdono... Io vorrei...
pochi oggetti da donna...
pochi oggetti da donna...
PINKERTON
Dove sono?
Dove sono?
BUTTERFLY
(indicando le maniche)
Sono qui... vi dispiace?
(indicando le maniche)
Sono qui... vi dispiace?
PINKERTON
(un poco sorpreso, sorride, poi
subito acconsente con galanteria)
O perché mai, mia bella
Butterfly?
(un poco sorpreso, sorride, poi
subito acconsente con galanteria)
O perché mai, mia bella
Butterfly?
BUTTERFLY
(a mano a mano cava dalle maniche gli
oggetti e li consegna a Suzuki, che è uscita
sulla terrazza, e li depone nelle casa)
Fazzoletti. La pipa. Una cintura.
Un piccolo fermaglio. Uno specchio.
Un ventaglio.
(a mano a mano cava dalle maniche gli
oggetti e li consegna a Suzuki, che è uscita
sulla terrazza, e li depone nelle casa)
Fazzoletti. La pipa. Una cintura.
Un piccolo fermaglio. Uno specchio.
Un ventaglio.
PINKERTON
(vede un vasetto)
Quel barattolo?
(vede un vasetto)
Quel barattolo?
BUTTERFLY
Un vaso di tintura
Un vaso di tintura
PINKERTON
Ohibò!
Ohibò!
BUTTERFLY
Vi spiace?...
Vi spiace?...
(Getta via il vaso di tintura)
Via!
(trae un astuccio lungo e stretto)
PINKERTON
E quello?
E quello?
BUTTERFLY
(molto seria)
Cosa sacra a mia.
(molto seria)
Cosa sacra a mia.
PINKERTON
(curioso)
E non si può vedere?
(curioso)
E non si può vedere?
BUTTERFLY
C'è troppa gente.
C'è troppa gente.
(sparisce nella casa
portando con sè l'astuccio)
portando con sè l'astuccio)
Perdonate.
GORO
(che si è avvicinato, dice all'orecchio
di Pinkerton:)
È un presente del Mikado a suo padre...
coll'invito...
(che si è avvicinato, dice all'orecchio
di Pinkerton:)
È un presente del Mikado a suo padre...
coll'invito...
(Goro fa il gesto di chi il padre de
Butterfly s'apre il ventre)
Butterfly s'apre il ventre)
PINKERTON
(piano a Goro)
E ... suo padre?
(piano a Goro)
E ... suo padre?
GORO
Ha obbedito.
Ha obbedito.
(si allontana, rientrando nella casa)
BUTTERFLY
(Butterfly, che è ritornata, va a sedersi
sulla terrazza vicino a Pinkerton e leva
dalle maniche alcune statuette.)
Gli Ottokè.
(Butterfly, che è ritornata, va a sedersi
sulla terrazza vicino a Pinkerton e leva
dalle maniche alcune statuette.)
Gli Ottokè.
PINKERTON
(ne prende una e la esamina con curiosità)
Quei pupazzi?...
Avete detto?
(ne prende una e la esamina con curiosità)
Quei pupazzi?...
Avete detto?
BUTTERFLY
Son l'anime degli avi.
Son l'anime degli avi.
PINKERTON
(depone le statuette)
Ah!... il mio rispetto.
(depone le statuette)
Ah!... il mio rispetto.
BUTTERFLY
(con rispettosa confidenza a Pinkerton)
Ieri son salita tutta sola in segreto
alla Missione.
Colla nuova mia vita
posso adottare nuova religione.
(con rispettosa confidenza a Pinkerton)
Ieri son salita tutta sola in segreto
alla Missione.
Colla nuova mia vita
posso adottare nuova religione.
(con paura)
Lo zio Bonzo nol sa,
nè i miei lo sanno.
Io seguo il mio destino
e piena d'umiltà,
al Dio del signor Pinkerton m'inchino.
È mio destino.
Nella stessa chiesetta in ginocchio con voi
pregherò lo stesso Dio.
E per farvi contento potrò forse
obliar la gente mia.
nè i miei lo sanno.
Io seguo il mio destino
e piena d'umiltà,
al Dio del signor Pinkerton m'inchino.
È mio destino.
Nella stessa chiesetta in ginocchio con voi
pregherò lo stesso Dio.
E per farvi contento potrò forse
obliar la gente mia.
(si getta nelle braccia di Pinkerton)
Amore mio!
(si arresta come avesse paura d'essere stata
udita dai parenti Intanto Goro ha aperto
lo sposi, nella stanza dove tutto è pronto
pel matrimonio, si trovano Sharpless e le
autorità, Butterfly entra nella casa e si
inginocchia; Pinkerton è in piedi vicino
a lei, i parenti sono nel giardino rivolti
verso la casa, inginocchiati.)
udita dai parenti Intanto Goro ha aperto
lo sposi, nella stanza dove tutto è pronto
pel matrimonio, si trovano Sharpless e le
autorità, Butterfly entra nella casa e si
inginocchia; Pinkerton è in piedi vicino
a lei, i parenti sono nel giardino rivolti
verso la casa, inginocchiati.)
GORO
Tutti zitti!
Tutti zitti!
IL COMMISSARIO IMPERIALE
(legge)
È concesso al nominato
Benjamin Franklin Pinkerton
Luogotenente nella cannoniera Lincoln,
marina degli Stati Uniti,
America del Nord:
ed alla damigella Butterfly
del quartiere d'Omara Nagasaki,
d'unirsi in matrimonio,
per dritto il primo,
della propria volontà,
ed ella per consenso dei parenti
(legge)
È concesso al nominato
Benjamin Franklin Pinkerton
Luogotenente nella cannoniera Lincoln,
marina degli Stati Uniti,
America del Nord:
ed alla damigella Butterfly
del quartiere d'Omara Nagasaki,
d'unirsi in matrimonio,
per dritto il primo,
della propria volontà,
ed ella per consenso dei parenti
(porge l'atto per la firma)
qui testimoni all'atto.
GORO
(molto cerimonioso)
Lo sposo.
(molto cerimonioso)
Lo sposo.
(Pinkerton firma)
Poi la sposa.
(Butterfly firma)
E tutto è fatto.
(Le amiche si avvicinano, complimentose, a
Butterfly, alla quale fanno ripetuti inchini.)
Butterfly, alla quale fanno ripetuti inchini.)
AMICHE
Madama Butterfly!
Madama Butterfly!
BUTTERFLY
(facendo cenno colla mano, alza
un dito, e corregge:)
Madama F. B. Pinkerton.
(facendo cenno colla mano, alza
un dito, e corregge:)
Madama F. B. Pinkerton.
(Le amiche festeggiano Butterfly, che ne
bacia qualcuna: intanto l'Ufficiale dello
Stato Civile ritira l'atto e le altre carete,
poi avverte il Commissario Imperiale che
tutto è finito.)
bacia qualcuna: intanto l'Ufficiale dello
Stato Civile ritira l'atto e le altre carete,
poi avverte il Commissario Imperiale che
tutto è finito.)
COMMISSIONARE
(saluta Pinkerton)
Auguri molti.
(saluta Pinkerton)
Auguri molti.
PINKERTON
I miei ringraziamenti.
I miei ringraziamenti.
(rende il saluto)
COMMISSIONARE
(si avvicina al Console)
Il signor Console scende?
(si avvicina al Console)
Il signor Console scende?
SHARPLESS
(A Pinkerton)
L'accompagno.
(A Pinkerton)
L'accompagno.
(saluta Pinkerton)
Ci vedrem domani.
(stringendo la mano a Pinkerton)
PINKERTON
A meraviglia.
A meraviglia.
L'UFFICIALE DEL REGISTRO
(congedandosi da Pinkerton)
Posterità.
(congedandosi da Pinkerton)
Posterità.
PINKERTON
Mi proverò.
Mi proverò.
(Il Console, il Commissario Imperiale
e l'Ufficiale del registro si avviano per
scendere alla città.)
e l'Ufficiale del registro si avviano per
scendere alla città.)
SHARPLESS
(ritorna indietro, e con accento
significativo dice a Pinkerton:)
Giudizio!
(ritorna indietro, e con accento
significativo dice a Pinkerton:)
Giudizio!
(Pinkerton con un gesto lo rassicura e lo
saluta colla mano. Sharpless scende pel
sentiero; Pinkerton che è andato verso
il fondo lo saluta di nuovo.)
saluta colla mano. Sharpless scende pel
sentiero; Pinkerton che è andato verso
il fondo lo saluta di nuovo.)
PINKERTON
(ritorna innanzi e stropicciandosi
le mani dice fra sè:)
Ed eccoci in famiglia.
(ritorna innanzi e stropicciandosi
le mani dice fra sè:)
Ed eccoci in famiglia.
(I servi portano delle bottiglie di Saki e
distribuiscono i bicchieri agli invitati.)
distribuiscono i bicchieri agli invitati.)
