Le Villi (Divoženky)

Giacomo Puccini

Původní premiéra první Pucciniho opery Divoženky (jednoaktová verze) byla uvedena v milánském Teatro dal Verme 31.5.1884 pod taktovkou Achille Panizzi v tomto obsazení:
Guglielmo Wulf: Erminio Pelz
Anna: Regina Caporetti
Roberto: Antonio d'Andrade

Revidovaná dvouaktová verze měla premiéru v Teatro Regio, v Turíně, 26.12.1884.
Guglielmo Wulf: Agostino Gnaccarini
Anna: Elena Boronat
Roberto: Filippi-Bresciani

Pucciniho učitel A. Basini na konzervatoři v Miláně byl výrazně orientován na německou hudbu, především na Wagnera. I  Puccini obdivoval nepřetržitý tok Wagnerovy hudby.  Název Pucciniho prvotiny ”Le Villi” je vlastně spřízněn s naším ”víly”.  Byly to zakleté lesní žínky,  čarodějné tanečnice v  černém lese,  které podle  slovanské báje utancovaly v noci každého poutníka k smrti.

Libreto napsal Ferdinando Fontana podle díla Les willis francouzského spisovatele a kritika Alphonse Karra.










 
 
Synopse
1. dějství:  V domě svého otce Guglielma slaví mladičká Anna zasnoubení s Robertem. Stíny ovšem zasáhnou jejich štěstí: Ještě ten samý večer musí Roberto odcestovat do Mohuče, aby tam vyřídil pozůstalost. Milenci se musí na čas bolestně rozloučit.  Ve vzdáleném městě je však nyní bohatý Roberto sveden přáteli k životu plnému prostopášnému požitkářství a zapomíná na svou vyvolenou.

2. dějství: Anna umírá na zlomené srdce. Spojí se ve své smrti s divoženkami, s opuštěnými ženami nemajícími klid ve své duši. Guglielmo truchlí pro svou mrtvou dceru a proklíná Roberta. Ten se vrací, opuštěn svými svůdkyněmi a sužován výčitkami svědomí, zpět do vlasti a vzpomíná bolestně na svou navždy ztracenou ženu. V tu chvíli se zjeví duch Anny, aby mu vyčetl jeho nevěru. Divoženky oba dva obstoupí v kruhu a strhnou nešťastníka do zběsilého smrtelného tance.






 
LIBRETO
 


Libreto Ferdinando Fontana podle Alphonse Karra- Les willis, 1852, situuje dílo do Německa, i když se opírá o slovanské mýtické postavy.


Act One



[ A clearing in the woods. At the right stands Guglielmo's modest house. At left, rear, a path leads into a thicket ending at a cliff joined by a bridge to another, opposite. It is spring. Flowers are draped everywhere, and the set is decorated as though for a celebration. Near the house is a table with bottles of wine, glasses, dishes of food, and the like. Peasant musicians are seated around the table. A chair near the house has Roberto's travelling sack on it. Guglielmo, Anna, and Roberto are seated at the head of the table. ]


CORO DI MONTANARI:

Evviva! Evviva! Evviva!

Evviva! fidanzati!


[ Roberto and Anna walk arm in arm ]


CORO: [gossiping amongst themselves ]

Dalla vecchia di Magonza

Roberto è ereditier!

I tesori accumulati

son molti davver!

Dunque povera stasera

Roberto partirà

e a sposar la fidanzata

ei ricco tornerà!

Evviva! Evviva!


[ The musicians play a country dance ]


Gira! Gira! gira!

Balza! gira! Balza!

La musica freme e delira,

la danza sospinge ed incalza.

Oh, colano rapide l'ore

se il piede alla danza è legger!

Il ballo è rival dell'amore.

Il core fa batter davver.


Gira! gira! gira!

Balza! gira! balza!


UOMINI:Ohè-- Babbo Guglielmo!

Venite voi pure a danzar.


GUGLIELMO: Ebben, perchè no? Poffar mio!

Son vecchio, ma in gambe so star!

[He approaches one of the girls, and with a display of gallantry, invites her to dance while the others laugh and applaud. ]


CORO:Gira! gira!

Balza! gira! ecc.


[Guglielmo exits with his young partner. Gradually the rest follow. The stage remains empty for a moment; then Anna comes out again, alone.]


ANNA: [Holding a posy of forget-me-nots]


Se come voi piccina io fossi,

o vaghi fior, sempre sempre

vicina potrei stare al mio amor.

Allor, dirgli vorrei:

"Io penso sempre a te!"

Ripeter gli potrei:

"Non ti scordar di me!"


Voi, di me più felici,

lo seguirete, o fior:

per valli e per pendici

seguirete il mio amor.

Ah, se il nome che avete

menzognero non è,

deh! al mio amor ripetete:

"Non scordar di me!"


[Anna places the posy in Roberto's sack, while Roberto, appearing and watching her, silently approaches behind her]


ROBERTO: Ah! ti ho côlta!


ANNA: Tu!


ROBERTO: [Taking the posy from his bag and kissing it, then replacing it:]

Grazie, Anna mia.

Ma un più gentil ricordo

io chiederti vorrei.


ANNA: Quale?


ROBERTO: Un sorriso.

[Anna sadly shakes her head.]

Non esser, Anna mia, mesta sì tanto;

passeran pochi giorni e tornerò.


ANNA:Io tento invan di trattenere il pianto,

ho una tristezza che vincer non so.

Foschi presagi mi turban la mente.

Mi par ch'io non ti debba più veder.


ROBERTO: Anna!


ANNA: Stanotte sognai

che morente t'attendevo.


ROBERTO: Suvvia! Quali pensier!

Pensa invece ai dì liete

che il destino ci promette,

benigno al nostro amor!


ANNA: Ma, m'ami tu davver?


ROBERTO: Mio cherubino, perchè

dell'amor mio dubiti ancor?

Tu dell'infanzia mia

le gioie dividesti e le carezze;

da te soave e pia imparai

della vito le dolcezze;

ero povero, e tu l'affetto mio

più d'ogni ricco volesti pregiar.

Ah! dubita di Dio,

ma no, dell'amor mio non dubitar!

Io t'amo.


ANNA: Dolci e soavi accenti, deh!

vi scolpite nel mio mesto cor

e nei foschi momenti dell'attesta

alleviate il mio dolor.

Dolci e soavi accenti, oh!

quante volte il labbro mio vi dee mormorar:

Ah! dubita di Dio,

ma no, dell'amor mio non dubitar.


ROBERTO: Dell' amor mio non dubitar, ecc.


CORO: Presto! Presto in viaggio!

È l'ora di partir!

Pria che il giocondo raggio

del sole abbia a svanir si parta!


ROBERTO: Anna, coraggio!


ANNA: Io mi sento morir!


UOMINI: Della foresta al limite

noi verrem con te.


ROBERTO: [al Guglielmo:] Padre mio, benediteci!


GUGLIELMO: Tutti qui intorno, intorno a me.

[Anna and Roberto kneel at Guglielmo's feet, and the others kneel as well.]

Angiol di Dio,

che I vanni rivolgi al ciel stasera,

reca questa preghiera

al trono del Signor.


ANNA, ROBERTO, E GUGLIELMO: [One by one, then joined by the Chorus:]

Sia propizio il cammino

ad ogni pellegrino;

non serbi disinganni

ogni sogno d'amor.

Sia propizio il cammino, ecc.

Angiol di Dio, ecc.

[At the end of the prayer, Guglielmo embraces Roberto, then Roberto embraces Anna and waves to his neighbors.]


ROBERTO: Padre, Anna, addio!

[He departs with several of the Men]


ANNA, GUGLIELMO, E CORO: Addio, Roberto, addio!





ROBERTO: [On the bridge:]

Addio!





End of Act One.






S y m p h o n i c P o r t i o n.









Act Two.

("1. D e s e r t e d ")



NARRATOR: Di quei giorni a Magonza una sirena

I vecchi e i giovinetti affascinava.

Ella trasse Roberto all'orgia oscena

E l'affetto per Anna ei vi obliava.


Intanto, afflitta da ineffabil pena,

La fanciulla tradita lo aspettava.


Ma invan l'attese. Ed al cader del verno

Ella chiudeva gli occhi al sonno eterno.


CORO: Come un giglio reciso

Dentro la bara giace.

Raggio di luna è il candor del suo viso.

O Pura virgo, requiesce in pace!


[Behind a scrim we see Anna's funeral procession leaving Guglielmo's house and slowly crossing the stage.]


(2. "The W i t c h e s' S a b b a t h")



NARRATOR: V'è nella Selva Nera una leggenda

Che delle Villi la leggenda è detta

E ai spergiuri d'amor suona tremenda.

Se muor d'amore qualche giovinetta

Nella selva ogni notte la tregenda

Viene a danzare, e il traditor vi aspetta;

Poi, se l'incontra con lui danza e ride

E, colla foga del danzar, l'uccide.


Or per Roberto venne un triste giorno.

Dalla sirena in cenci abbandonato

Egli alla Selva pensò far ritorno,

E questa notte appunto ei v'è tornato.

Già nel bosco s'avanza; intorno, intorno

Riddan le Villi nell'aer gelato.

Ei, tremando di freddo e di paura

È già nel mezzo della Selva oscura.


[Scene is the same as the first act, except it is a winter's night. The trees, gaunt and leafless, are covered with snow; the sky is clear and starry; the moon sheds a cold light over the gloomy countryside. Preceded by will-o'the-wisps flashing from all parts of the stage, the Villi enter and dance furiously. At the end of the ballet, Guglielmo appears at the door of his house, and seats himself in an attitude of profoundest grief.]


GUGLIELMO: No! possibil non è

Che invendicata resti la colpa sua,

Vivea beata e tranquilla

Al mio fianco la mia dolce figliola,

Ed egli venne e,

Colla sua parola, d'amor

Le smanie in lei destò


[rising, angrily:]

Chi, dunque, o scellerato,

Chi l'amor tuo ti chiese?

Quali orribili offese

T'abbiam mai fatto noi

Per uccider quell'angelo

E agli estremi miei giorni

Serbar cotanta angoscia?


No! possibil non è

Che invendicata resti colpa si grande!

Anima santa della figlia mia,

Se la leggenda delle Villi è vera,

Deh! non esser con lui, qual fosti, pia

Ma qui l'attendi al cadere della sera.

S'io potessi saperti cendicata

Lieto saluterei l'ultimo dì

Ah, perdona, Signor, l'idea spietata

Che dal mio cor che sanguina, fuggi.

Perdona, Signor . . .


[He goes back into the house. Suddenly, the Villi are heard in the distance.]


CORO DEI VILLI: Ei giunge!

Anna! Anna! Anna!

Di morte alla condanna

Ei viene il traditor!

Eccolo-- s'avvicina.

Su, dannato, cammina!


[Roberto appears at the bridge]


ROBERTO: Ecco la casa.

Dio, che orrenda notte!

Strane voci m'inseguon.

[Panic-stricken:] Le Villi-- evvia!

Son fole! [composing himself]

No, delle Villi me non perseguita la vendetta fatal!

Tu sol m'insegui, rimorso!

Vipera infernal!

Tu sol m'insegui, rimorso!

Vipera dal veleno infernal!


Torna ai felici dì

Dolente il mio pensier,

Ridean del maggio i fior,

Fioria l'amor, fioria per me l'amor. . .


Or tutti si copri

Di lugubre mister,

Ed io non ho nel cor

Che tristezza e terror!


Forse ella vive!


[He looks about the cottage, then approaches it as if he had arrived at a decision.]


Bussiam! [He is suddenly held back, as though by an invisible force.]

Qual brivido mi colse!

Invan di quella soglia

Tentai sul limite levar la man!

Qual brivido mi colse!


CORO DEI VILLI: Su! Dannato, cammina!


ROBERTO: [terrified:]

Pur d'intender parmi

Davvero un canto lugubre! [He kneels to pray.]

O sommo Iddio! Del mio cammino,

Del mio destin ques'è la meta.

Fa che il perdono la renda lieta

Un solo isante,

E poi morrò!


CORO DEI VILLI: Su! Dannato, cammina!


ROBERTO: [quickly rising:] Pregar non posso!

Ah, maledetto il dì,

Il dì che andai lontan di qui!

Maledetta sia la tua belezza,

O cortigiana vil.

Maledetta in eterno! Maledetta!


CORO DEI VILLI: Cammina! cammina! cammina!


ANNA [appearing on the bridge:] Roberto!


ROBERTO: Ciel!


ANNA: Roberto!


ROBERTO: La sua voce! Dunque morta non è!


ANNA: Non son più l'amor

Son la vendetta!


ROBERTO: [starting back in horror:] Gran dio!

[Anna advances slowly toward him]


ANNA: [ironically:] Ricordi quel che dicevi

Nel mese dei fiori?

Tu dell'infanzia mia

Le gioie dividesti e le carezze;

Da te soave e pia imparai

Della vita le dolcezze!

Ah, dubita di Dio,

Ma no, dell'amor mio non dubitar.

T'amai; mi tradisti.

T'attesi, e non venisti.

Ma è tremendo dolore in silenzio soffrir!

Senza speranze in cuore

Mi faceste morir.


ROBERTO: La scordai, l'ho tradita,

E per me perdè la vita.

Ah! è tremendo il dolore

Che mi tocca soffrir!

Col rimorso nel cuore io mi sento morir, io mi sento morir!


[Roberto moves toward Anna as if propelled by an invisible force. For a moment he attempts to withstand her supernatural attraction but he cannot. it proves too strong, and he rushes toward her once again. Anna, advancing with arms outstretched, beckons him to come forward. Meanwhile, the Villi close in menacingly. Circling the pair, they resume their frenzied dancing.]


SPIRITI INTERNI: Qui noi t'aspettiam, traditor!

Da noi non attender pietà!


CORO DEI VILLI e CORO DEI SPIRITI INTERNI:

Chi in vita fu sordo all'amor

In morte perdono non ha, perdono non ha.

Traditor! t'aspettiam! t'aspettiam!

Gira! Balza! Gira! Balza!

T'aspettiam, traditor!

Gira! Balza! Gira! Balza!

T'aspettiam, traditor!

Qui noi aspettiam, traditor!

Gira! Balza! Gira! Balza!

T'aspettiam, traditor!


ROBERTO: Anna! Pietà!


ANNA: [disappearing:] Sei mio! [Roberto dies.]


ANNA e CORO: Osanna! Osanna! Osanna!

Osanna! Osanna! Osanna!


Fine dell'Opera.

 
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