Axur, Re d'Ormus (Axur, král ormuský)
Antonio Salieri
8.1.1788 se v Burgtheateru ve Vídni konala premiéra čtyřaktové opery Axur, král ormuský. Libreto napsal Lorenzo da Ponte podle libreta Tarare Pierre-Augustin Caron de Beaumarchaise.
Osoby a obsazení premiéry:
Axur, král ormuský - Francesco Benucci (basbaryton)
Atar, voják v králových službách - Vincenzo Calvesi (tenor)
Aspasia, paní z Atarsu - Luisa Laschi-Mombelli (soprán)
Arteneo, bráhmanský vysoký duchovní - Francesco Bussani (bas)
Altamor, Artenoův syn a voják v králových službách - Lodovico Trentanove (baryton)
Biscroma, evropský otrok - Stefano Mandini (tenor)
Fiammetta, evropská otrokyně a žena Biscromase - Teresa Calvesi (soprán)
Urson, voják - Niccolò Del Sole (baryton)
Elamir, mladý jasnovidec - Franziska Distler (soprán)
otrok - baryton
Chor [otroci, vojáci, kněží, lid ormuský]
LIBRETO
ATTO PRIMO
SCENA PRIMA
Boschetto sulla spiaggia del mare contiguo al casino d'Atar.
ATAR taciturno, ASPASIA.
ATAR taciturno, ASPASIA.
ASPASIA
Qui dove scherza l'aura
Con grato mormorio,
Dove gli ardor ristaura
L'erbetta, i fiori, il rio,
Vieni, bell'idol moi,
Siedi vicino a me.
Qui dove scherza l'aura
Con grato mormorio,
Dove gli ardor ristaura
L'erbetta, i fiori, il rio,
Vieni, bell'idol moi,
Siedi vicino a me.
ATAR
Non venticel che rida,
Non l'erba, il rivo e i fior,
A te mi guida amor,
Amor mi tien con te.
Non venticel che rida,
Non l'erba, il rivo e i fior,
A te mi guida amor,
Amor mi tien con te.
ATAR & ASPASIA
Ah di si bella face
Non turbi mai la pace
Un'ombra di dolor ;
Ma sia di pien contento
Sempre alimento al cor.
Ah di si bella face
Non turbi mai la pace
Un'ombra di dolor ;
Ma sia di pien contento
Sempre alimento al cor.
ASPASIA
Chi di noi più felice
Può vantarsi o mia vita? io di te solo,
E tu pago di me, tutta in noi stessi,
Nella semplicità, nella innocenza
Quella gioia troviam, e quel riposo
Che sempre fuor di sè ricerca invano
Il cieco orgoglio, ed il capriccio umano.
Chi di noi più felice
Può vantarsi o mia vita? io di te solo,
E tu pago di me, tutta in noi stessi,
Nella semplicità, nella innocenza
Quella gioia troviam, e quel riposo
Che sempre fuor di sè ricerca invano
Il cieco orgoglio, ed il capriccio umano.
ATAR
E' ver : credi però, se senza colpa,
O senza taccia di apparire ingrato
A un popol che m'adora, a un Re che m'ama
Lungi dalla città teco potessi
La mia felicità saria compita.
E' ver : credi però, se senza colpa,
O senza taccia di apparire ingrato
A un popol che m'adora, a un Re che m'ama
Lungi dalla città teco potessi
La mia felicità saria compita.
ASPASIA
E perchè non ardisci
Di parlar ad Axur? memore il credo
De prestati servigi
Delle lunghe fatiche,
Dei sudor da te sparsi : una mercede,
Non negherà ad Atar quand'ei la chiede.
E perchè non ardisci
Di parlar ad Axur? memore il credo
De prestati servigi
Delle lunghe fatiche,
Dei sudor da te sparsi : una mercede,
Non negherà ad Atar quand'ei la chiede.
ATAR
La mercede dovuta a buon soldato
Dopo molte vittorie, e molte imprese
E il diritto che ottien d'andar tra primi
A versar pel suo Re sudore e sangue
Né tal brama in me langue
Sol... per te.. non saprei... questo doverti.
Si spesso abbandonar...
ah quante ogni altra
Men di te mi par bella
Tanto in me cresce sempre
Di perderti il timore,
Tanto palpita più questo mio core.
La mercede dovuta a buon soldato
Dopo molte vittorie, e molte imprese
E il diritto che ottien d'andar tra primi
A versar pel suo Re sudore e sangue
Né tal brama in me langue
Sol... per te.. non saprei... questo doverti.
Si spesso abbandonar...
ah quante ogni altra
Men di te mi par bella
Tanto in me cresce sempre
Di perderti il timore,
Tanto palpita più questo mio core.
ASPASIA
Perdermi ? e chi potria
Svellermi dal tuo fianco ?
Tu sei l'anima mia,
Vivo e vivrò per te.
Calma gli affani tuoi
Se pur non vuoi ch'io mora,
Fidati in chi t'adora
Non dubitar di me.
Perdermi ? e chi potria
Svellermi dal tuo fianco ?
Tu sei l'anima mia,
Vivo e vivrò per te.
Calma gli affani tuoi
Se pur non vuoi ch'io mora,
Fidati in chi t'adora
Non dubitar di me.
ATAR
Quanto siete possenti,
Cari dell'idol mio soavi accenti
E qual nuovo infondete
Entro l'incerto seno
Grato raggio di gioia, e di sereno.
Per te solo, amato bene,
Respirar io sento l'alma;
Per te sol novella calma
Splender veggio a questo cor.
Quanto siete possenti,
Cari dell'idol mio soavi accenti
E qual nuovo infondete
Entro l'incerto seno
Grato raggio di gioia, e di sereno.
Per te solo, amato bene,
Respirar io sento l'alma;
Per te sol novella calma
Splender veggio a questo cor.
ASPASIA
Se tu m'ami o mio tesoro,
Se di me tu sei contento,
Io non so cos'è tormento,
Io non so cos'è timor.
Se tu m'ami o mio tesoro,
Se di me tu sei contento,
Io non so cos'è tormento,
Io non so cos'è timor.
ATAR & ASPASIA
Ah scaccian, ben mio dal petto
Ogni affanno, ogni sospetto,
Ed apprenda e terra, e cielo
A gioir del nostro amor.
Ah scaccian, ben mio dal petto
Ogni affanno, ogni sospetto,
Ed apprenda e terra, e cielo
A gioir del nostro amor.
(Coro di dentro)
CORO
Ah! Ah!
Ah! Ah!
ATAR
Che grido è questo?
Che grido è questo?
CORO
Atar, Atar!
Atar, Atar!
ATAR
Oh Cielo al nostro albergo
Foco orribil s'apprese: ah un solo istante
Fermati dove sei...
Oh Cielo al nostro albergo
Foco orribil s'apprese: ah un solo istante
Fermati dove sei...
ASPASIA
Salvatemi lo sposo eterni Dei !
Salvatemi lo sposo eterni Dei !
(¨Parte, si vedono fiamme dal lato della casa di Atar.
Pria che Atar sorta Altamor coi suoi soldati rapisce Aspasia e la porta alla nave).
Pria che Atar sorta Altamor coi suoi soldati rapisce Aspasia e la porta alla nave).
SCENA II
ATAR solo
ATAR
Tutto Aspasia è perduto: ah pria che noi
Dell'incendio siam preda,
Salviamoci Aspasia... Aspasia...
(Atar vede Aspasia sulla nave)
Aspasia dove sei? Ah qualche iniquo
Me l'ha rapita, o giorno o colpo orrendo!
Presentimenti atroci ora v'intendo.
Tutto Aspasia è perduto: ah pria che noi
Dell'incendio siam preda,
Salviamoci Aspasia... Aspasia...
(Atar vede Aspasia sulla nave)
Aspasia dove sei? Ah qualche iniquo
Me l'ha rapita, o giorno o colpo orrendo!
Presentimenti atroci ora v'intendo.
