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Libretto
ATTO
I
MARINAI,
POPOLO
Feste! Pane! Feste!
Feste e pane!
La Repubblica domerà
le schiatte umane,
finchè avranno, finché avran
le ciurme e i popoli feste e pane.
L'allegria disarma i fulmini
ed infrange le ritorte.
Noi cantiam!
chi canta è libero;
Noi ridiam!
chi ride è forte.
Quel sereno Iddio lo vuole, ecc.
che allegrò questa laguna
coll'argento della luna,
colla porpora del sole.
Quel sereno iddio lo vuole, ecc.
Pane e feste!
A gioia suonano
di San Marco le campane.
Viva!
Viva il Doge e la Repubblica!
BARNABA
Compari! già le trombe
v'annuncian la regata.
MARINAI
Alla regata!
POPOLO
Alla regata!
andiam alla regata!, ecc.
BARNABA
E cantan su lor tombe!
E la morte li guata!
E mentre s'erge il ceppo
o la cuccagna,
fra due colonne tesse
la sua ragna Barnaba,
il cantastorie;
e le sue file sono le corde
di questo apparecchio.
Con lavoro sottile e di mano
e d'orecchio colgo
i tafani al vol
per conto dello Stato.
E mai non falla l'audito mio.
Coglier potessi per le mie
brame e tosto
una certa vaghissima farfalla!
GIOCONDA
Madre adorata...
BARNABA
Eccola!
GIOCONDA
...vieni.
BARNABA
Al posto.
CIECA
Figlia che reggi il tremulo pie'
che all'avel già piega,
beata è questa tenebra
che alla tua man mi lega.
Figlia! Figlia!
Tu canti agli uomini
le tue canzoni,
io canto agli angeli
le mie orazioni,
benedicendo l'ora e il destin,
e sorridendo sul mio cammin.
BARNABA
Sovr'essa stendere la man,
la man grifagna...!
GIOCONDA
Vien! per securo tramite
da me tu sei guidata.
BARNABA
... Amarla e coglierla,
e coglierla nella mia ragna!
Terribil estasi dell'alma,
dell'alma mia!
GIOCONDA
Vien!
ricomincia il placido,
il placido corso la tua giornata.
CIECA
Figlia! Beata,
beata è questa tenebra...
BARNABA
... terrribil estasi
dell'alma mia!
Sta in guardia!
Sta in guardia!
L'agile farfalla spia!
Sta in guardia!
in guardia sta!
GIOCONDA
Vieni! guidata sei da me.
CIECA
... beata,
che legami alla tua man!
BARNABA
Terribil estasi dell'alma mia!
GIOCONDA
Tu canti agli angeli
le tue orazioni,
io canto agli uomini
le mie canzoni...
CIECA
Tu canti agli uomini
le tue canzoni,
io canto agli angeli
le mie orazioni...
GIOCONDA, CIECA
... benedicendo l'ora
e il destino...
BARNABA
Sta in guardia...!
GIOCONDA, CIECA
... e sorridendo sul mio cammin,...
BARNABA
(fra sé)
... in guardia sta, ecc.
l'agile farfalla spia, ecc.
GIOCONDA
L'ora non giunse
ancor del vespro santo;
qui ti riposa
appiè del tempio,
intanto io vado
a rintracciar l'angelo mio.
BARNABA
Derision!
GIOCONDA
Torno con Enzo.
CIECA
Iddio ti benedica! Addio, figliuola.
BARNABA
Ferma.
GIOCONDA
Che?
BARNABA
Un uom che t'ama,
e che la via ti sbarra.
GIOCONDA
Al diavol vanne colla tua chitarra!
Già l'altra volta tel dissi;
funesta m'è
la tua faccia da mistero.
BARNABA
Resta. Enzo attender potrà.
GIOCONDA
Va, va, ti disprezzo.
BARNABA
Ancor m'ascolterai.
GIOCONDA
Mi fai ribrezzo!
BARNABA
Resta... t'adoro,
o angelica creatura.
GIOCONDA
Vanne!
BARNABA
Resta!
GIOCONDA
Vanne!
BARNABA
Non fuggirai!
GIOCONDA
Mi fai paura!
Ah!
CIECA
Qual grido! mia figlia!
BARNABA
La farfalla è scomparsa.
CIECA
La voce sua! Figliuola!
o raggio della mia pupilla,
dove sei? dove sei?
BARNABA
La Cieca strilla;
lasciamola strillar.
CIECA
Tenebre orrende!
BARNABA
Pur quella larva
che la man protende,
potrebbe agevolar la meta mia.
Se la madre è in mia man...
CIECA
Ave Maria, gratia plena,
Dominus tecum...
BARNABA
(fra sé)
...tengo il cor della figlia
incatenato con laccio inesorato.
L'angiol m'aiuti
dell'amor materno
e la Gioconda è mia!
Giuro all'Averno!
POPOLO
Gloria a chi vince!
Polso di cerro!
Occhio di lince!
Remo di ferro!
Gagliardo cor!
Gloria a chi vince
il pallio verde!
Beffe a chi perde!
Lieta brigata
per lieto calle,
fra canti e fior,
portiamo a spalle
della regata
il vincitor.
Gli sguardi avvince!
I flutti ei sperde!
Gloria a chi vince!
il pallio verde!
Beffe a chi perde, ecc.
Lieta brigata ecc.
BARNABA
(fra se)
Questi è l'uomo ch'io cerco.
Non m'inganno.
Padron Zuàne, hai faccia da malanno.
Si direbbe davver che alla regata
non hai fatto bandiera.
ZUÀNE
T'inforchi Satanasso!
BARNABA
E se la vera cagion
io ti dicessi
del tuo danno?
ZUÀNE
Lo so.
La prora ho greve ed arrembata.
BARNABA
Baie!
ZUÀNE
E che dunque?
BARNABA
T'avvicina.
O lasso! Hai la barca stregata.
ZUÀNE
Vergine santa!
BARNABA
Una malia bieca sta sul tuo capo.
Osserva quella cieca...
POPOLO
Gioia e bambara!
Corse e cuccagne!
Giuochiamo a zara
le nostre borse!
Tentiam la mobile fortuna a gara.
Giuochiam, giuochiam,
giuochiam a zara,
giuochiam, tentiam, tentiam,
tentiam fortuna, ecc.
Gioia e bambara,
cuccagne e corse, ecc.
BARNABA
La vidi stamane gittar
sul tuo legno un segno maliardo,
un magico segno.
ZUÀNE
Orror! orror!
BARNABA
La tua barca sarà la tua bara.
Sta in guardia, fratello!
POPOLO
Sei!... Cinque!... Tre!...
Zara! Ah! ah! ah!
CIECA
Turris eburnea... mistica rosa...
BARNABA
La vidi tre volte
scagliar su' tuoi remi
parole tremende,
lugubri anatemi.
ZUÀNE
Gran Dio!
ISÈPO
Gran Dio!
BARNABA
La tua barca sarà la tua bara.
Sta in guardia, fratello!
POPOLO
Sette!... Otto!...
Tre!... Zara!
Ah! ah! ah!
CIECA
Turris Davidica...
Mater gloriosa...
BARNABA
Suo covo è un tugurio laggiù alla,
Giudeca,
tien sempre quell'orrido zendado,
ed è cieca.
Ha vuote le occhiaie,
eppure
(Fra sé)
chi il crede?
La Cieca ci guarda.
La Cieca ci vede!
ISÈPO, ALCUNI MARINAI
Ci vede!
ISÈPO, ZUÀNE
Oh spavento!
ALCUNI ARSENALOTTI
Che avvenne?
ZUÀNE
Oh maliarda!
ALCUNI BARNABOTTI
Che avvenne?...
... che mormori?
ISÈPO, BARNABA, ZUÀNE
La Cieca ci guarda!
ARSENALOTTI
Addosso! accoppiamola!
ISÈPO, ZUÀNE
Sì, addosso! adosso!
accoppiamola!
ZUÀNE
Coraggio!
Ho paura.
BARNABA
Badate,
può cogliervi la sua iettatura.
POPOLO
Al rogo l'eretica!
ZUÀNE
Davver, più l'adocchio,
più i rai le balenano.
BARNABA
La Cieca ha il mal occhio!
ISÈPO, ZUÀNE,
ARSENALOTTI
La Cieca ha il mal occhio!
ISÈPO
Ah! ah! qual facezia!
MARINAI
La Cieca ha il mal occhio!
ARSENALOTTI
Ah! ah! qual facezia!
BARNABA
(fra sé)
Già l'aure s'annuvolano.
ZUÀNE, ARSENALOTTI
Che brontola?
ISÈPO, ARSENALOTTI
Prega.
ZUÀNE, ARSENALOTTI
Addosso alla strega!
addosso! addosso!
CIECA
Aiuto! aiuto!
Ah! chi mi trascina? son cieca!
oh Dio! son cieca!
soccorso! ah, soccorso!
BARNABA
(fra sé)
Scagliato ho il mio ciottolo,
or fuggo la frana.
Sgherrani, sia tratta nel carcere.
Ah! ah! gregge umana!
POPOLO
Ai piombi! ai piombi!
DONNE
Vediamola salir la berlina!
Fra Todero e Marco!
UOMINI
Mandragora! Ai Marrani!
Ai pozzi! al rogo!
a morte la strega!
Martira! martira!
Muoia, al rogo!, ecc.
... al rogo, al rogo, al rogo...
GIOCONDA
Mia madre!
POPOLO
... al rogo, alla pira!
ENZO
Assassini!
Quel crin venerando rispettate!
o ch'io snudo il mio brando!
Contro un'egra reietta dal sole
generosa è la vostra tenzon!
Vituperio!
Vituperio!
È cresciuta una prole di codardi
all'alato leon!
UOMINI
No; Dio vuol
ciò che il popolo vuol;...
ISÈPO, UOMINI
No...
ENZO
Sciolta sia. Assassini!
ISÈPO, UOMINI
... Dio vuol, ecc.
POPOLO
No, la strega non merta perdon!
A morte la strega!
A morte! a morte!...
ENZO
Quel ceppo la strazia!
GIOCONDA
Ah, mia madre!
POPOLO
... non merta perdon, a morte!
ENZO
La sciogliete!
POPOLO
La vogliamo giudicare.
ENZO
La sciogliete!
POPOLO
La vogliamo giudicare.
ENZO
La sciogliete...
POPOLO
No!
ENZO
... assassini!
POPOLO
No!
ENZO
... assassini!
POPOLO
!No!
ENZO
... la sciogliete.
Su, fratelli del mar!
alla lotta!,
alla lotta!
POPOLO
No! la strega non merta perdon...
GIOCONDA
Ah madre! Mia madre!...
CIECA
Ah!
Su me si scatena l'averno!
POPOLO
... no, no, non merta perdon, ...
... a morte la strega, a morte!
GIOCONDA
Madre!
LAURA
Grazia!
ALVISE
Ribellion!
Che? la plebe or qui s'arroga,
fra le ducali mure
i dritti della toga e della scure?
Parla, o captiva!
perché stai china
fra quelle squadre?
POPOLO
È una strega!
GIOCONDA
È mia madre!
LAURA
È cieca! o mio signor!
fa ch'essa viva!
ALVISE
Barnaba! è rea costei?
BARNABA
Di malefizio.
GIOCONDA
Ti udii! tu menti!
ALVISE
Sia tratta in giudizio.
GIOCONDA
Pietà! Pietà! ch'io parli attendete...
ora infrango il gel che impietrava
e sgorga l'onda del cor.
Costei della mia infanzia
bionda l'angelo fu.
Sempre ho sorriso... or piango.
Mi chiaman la Gioconda.
Viviam cantando,
ed io canto a chi vuol
le mie liete canzoni,
ed essa canta a Dio
le sue sante orazioni.
ENZO
Salviamo l'innocente.
LAURA
(fra sé)
Qual volto!
GIOCONDA
Ah no! no! ti ferma!
Quel possente la salverà!
BARNABA
Come lo guarda fiso!
GIOCONDA
Dalle tue parole la vita attendo.
BARNABA
È una strega;
il suo silenzio tel dica.
LAURA
Essa ha un rosario!
no, l'inferno
non è con quella pia.
ENZO
Qual voce!
BARNABA
Muoia!
TUTTI
Muoia!
LAURA
La salva!
TUTTI
... muoia! muoia!
LAURA
La salva!!
ALVISE
E salva sia.
GIOCONDA
Gioia!
TUTTI
Ah!
BARNABA
Furore!
GIOCONDA
Oh gioia!
CIECA
Voce di donna o d'angelo
le mie catene ha sciolto;
mi vietan le mie tenebre
di quella santa il volto,
pure da me non partasi
senza un pietoso don, no, no!
A te questo rosario
che le preghiere aduna;
io te lo porgo, accettalo,
ti porterà fortuna;
sulla tua testa vigili
la mia benedizion, ecc.
GIOCONDA
O madre mia,
ti guarda un angelo del ciel...
LAURA
Ascolti il detto pio
l'onnipossente Iddio...
CIECA
... la mia benedizion...
ISÈPO, ZUÀNE, POPOLO
Protegge la vegliarda
visibilmente il ciel...
ALVISE
Barnaba!
BARNABA
Mio padron.
ALVISE
Facesti buona caccia quest'oggi?
BARNABA
Sulla traccia cammino d'un leon.
CIECA
... vigili, vigili ...
GIOCONDA
... un angelo!
ENZO, LAURA
... il detto pio!
ISÈPO, ZUÀNE, POPOLO
... protegge il ciel...
CIECA
... ah, sulla tua testa
vigili la mia... benedizion!
GIOCONDA
... o madre mia!
ENZO, LAURA
... il detto pio!
ISÈPO, ZUÀNE, POPOLO
... protegge il ciel!
ALVISE
Che fai? vaneggi?
Bella cantatrice, quest'oro a te.
GIOCONDA
Messere.
Acciò ch'io l'abbia
nelle mie preghiere,
dimmi il tuo nome,
o ignota salvatrice.
LAURA
Laura.
ENZO
È dessa!
ALVISE
Ti scuoti! al tempio andiamo!
GIOCONDA
Madre!
Enzo adorato! Ah! come t'amo!
BARNABA
Enzo Grimaldo,
Principe di Santafior,
che pensi?
ENZO
(fra sé)
Scoperto son.
BARNABA
Qual magico stupor
t'invade i sensi?
Pensi a Madonna
Laura d'Alvise Badoèro?
ENZO
Chi sei?
BARNABA
So tutto! so tutto!
e penetro in fondo al tuo pensiero.
Avesti culla in Genova...
ENZO
Prence non son,
sui flutti guido un vascel,
son dalmato: Enzo Giordàn.
BARNABA
Per tutti ma non per me.
Venezia t'ha proscritto,
ma un forte desio
qui ancor ti trasse
ad affrontar la morte.
Amasti un dì una vergine,
là, sul tuo mar beato;
a estranio imene vittima
la condannava il fato
ENZO
Ho giurato fede a Gioconda.
BARNABA
La cantatrice errante
ami come sorella,
ma Laura come amante.
Già disperavi in terra
di riveder quel volto,
ed or, sotto la maschera
l'angelo tuo t'apparve...
ti riconobbe...
ENZO
Oh giubilo! oh giubilo...!
BARNABA
L'amor passa le larve.
ENZO
... oh Laura!
BARNABA
Badoèr questa notte
veglia al dogale ostello
col Gran Consiglio.
Laura sarà sul tuo vascello.
ENZO
Dio di pietà!
BARNABA
Le angoscie dell'amor
tuo soccorro.
ENZO
(fra sé)
O Laura mia!
O Laura mia!
O grido di quest'anima,
scoppia dal gonfio core!
ho ritrovato l'angelo
del mio celeste amor, ecc.
Ma alfin chi sei,
mio lugubre benefattor?
BARNABA
T'abborro.
Sono il possente demone
del Consiglio dei Dieci. Leggi.
ENZO
Infamia! Infamia!
BARNABA
Al supplizio trarti potea,
nol feci.
Gioconda amo, essa m'odia;
giurai schiantarle il core.
Enzo morto era poco,
ti volli traditor.
ENZO
Ah! Gran Dio!
la togli all'orrida...
... condanna di dolore,
l'idolatrata Laura
a me ridona ancor, ecc.
BARNABA
Va! corri al tuo desio:
spiega le vele in mar.
Va. Tutto il trionfo mio
negli occhi tuoi m'appar, ecc.
... Ebben?
ENZO
A notte bruna,
sul brigantino
aspetto Laura.
BARNABA
Buona fortuna!
ENZO
E tu sil maledetto!...
sil maledetto!
BARNABA
Spiega le vele in mar!
BARNABA
Maledici?
Sta ben, l'amor t'accieca.
Si compia l'opra bieca,
l'idolo di Gioconda
sia distrutto.
S'annienti tutto.
Isèpo!
ISÈPO
Padron Barnaba...
BARNABA
Scrivano,
l'anima m'hai venduto e la cotenna
fin che tu vivi;
io sono la mano e tu la penna.
Scrivi:
"Al Capo occulto
ell'Inquisizione."...
GIOCONDA
Ti nascondi, c'è Barnaba.
BARNABA
..."La tua sposa
con Enzo il marinar..."
GIOCONDA
Ciel!
BARNABA
"... stanotte in mar ti fuggirà sul
brigantino dàlmato."
GIOCONDA
Ah!
BARNABA
Più sotto:
"La bocca del Leone".
Qua, porgi, taci, vanne.
BARNABA
O monumento!
Regia e bolgia dogale!
Atro portento!
Gloria di questa
e delle età future.
Ergi fra due torture
il porfido cruento.
Tua base i pozzi,
tuo fastigio i piombi!
Sulla tua fronte
il volo dei palombi,
i marmi e l'or.
Gioia tu alterni e orror
con voce occulta.
Quivi un popolo esulta,
quivi un popolo muor!
Là il Doge, un vecchio scheletro
coll'acidaro in testa;
sovr'esso il Gran Consiglio,
la Signoria funesta;
più possente di tutti,
un re... la spia!
O monumento!
Apri le tue latebre,
spalanca la tua fauce di tenebre,
s'anco il sangue
giungesse a soffocarla!
Io son l'orecchio e tu la bocca.
Parla!
POPOLO
Carneval! Baccanal!
Gaia turba popolana,
su!
Danzate la furlana, la furlana!
CORO DALLA CHIESA
Angele Dei...
Gloria al Signor!
UN BARNABOTTO
Tramonta il sol.
Udite il canto del vespro santo
prostrati al suol.
CORO DALLA CHIESA
Angele Dei, qui custos es mei,
me tibi commissum nocte illumina...
GIOCONDA
Tradita! ahimè! Dio!
Soccombo, soccombo...
il fianco mio vacilla...
tu mi sorreggi, o madre,
mi sorreggi...
ahimè! Ah! o cuor! dono funesto!
retaggio di dolore.
Il mio destino è questo:
o morte, o morte, o amor,
o morte o amor!
CORO DELLA CHIESA
... me tibi commissum
nocte illumina,rege,
custodi, rege et guberna, ecc.
Angele Dei...!
CIECA
Ah vien,
facciam un sol di due dolor,
o figlia mia...
GIOCONDA
Ah, qui la mano tua,
o madre, sul mio core,
comprendi, o madre, senti,
comprendi il mio dolor, ecc.
CIECA
... vien, i sol facciamo
di due, di due dolor,
ATTO II
(Un brigantino. Sul davanti,
una riva deserta d'isola)
MARINAI
Ho! he! ho! he! Fissa il timone!
Ho! he! ho! he! Fissa! Fissa!
Ho! he! ho! he! Issa artimone!
Issa! La ciurma ov'è?
Ho! he! ho! he!
La ciurma ov'è?
Siam nel fondo più profondo
della nave, della cala,
dove il vento furibondo
spreca i fischi e infrange l'ala.
Siam nel fondo più profondo, ecc.
MOZZI
La, lalala, la, ecc.
Siam qui sui culmini,
siam sulla borda,
siam sulle tremole
scale di corda.
Guardate gli agili mozzi saltar,
guardate, guardate!
MARINAI
¡Ho, he! ¡Ho, he! ¡Ah! ¡Ah!
¡Ah!
MOZZI
Noi gli scoiattoli
siamo del mar, ecc. Ah!
MARINAI
¡Ho, he! La, la, la, la.
¡Ah! ¡Ah! ¡Ah! ¡Ah!
BARNABA
(di dentro)
Pescator, pescator,
affonda l'esca
a te l'onda sia fedel,
(entrando in scena con Isèpo)
lieta sera e buona pesca...
UN PILOTA
Chi va là?
BARNABA
La canzon ve lo dicea:
un pescator che attende la marea,
ho la barca laggiù
nell'acqua bassa.
È tempora domani,
e si digiuna,
per mia fortuna; la mensa magra
il pescator ingrassa.
MARINAI, MOZZI
(ridendo)
Ah! ah! ah!...
BARNABA
(ad Isèpo)
¡Siam salvi!
Han riso.
Sono ottanta
fra marinari e mozzi.
Han tre decine di remi
e nulla più;
due colubrine di piccolo calibro.
Or va', con quanta lena ti resta,
e disponi le scolte colà dove
le macchie son più folte.
Io qui rimango
a far l'ufficio mio.
Vanne con Dio.
(Isèpo esce.)
Ah! Pescator, affonda l'esca,
a te l'onda sia fedel,
lieta sera e buona pesca
ti promette il mare, il ciel.
Va', tranquilla cantilena,
per l'azzurra immensità;
ah! ah! una placida sirena
nella rete cascherà.
MARINAI, MOZZI
Una placida sirena
ella rete cascherà.
BARNABA
(fra sé)
Spia coi fulminei tuoi
sguardi accorti,
e fra le tenebre
conta i tuoi morti.
Sì, da quest'isola deserta e bruna
or deve sorgere la tua fortuna.
Sta' in guardia!
e il rapido sospetto svia,
e ridi e vigila e canta e spia,
e canta e spia, ridi! canta!
Ah! Brilla Venere serena
in un ciel di voluttà; ...
MOZZI, MARINAI
... una fulgida sirena
nella rete cascherà!...
(Barnaba esce all'entrare di Enzo.)
ENZO
(esce da sotto coperta con una
lanterna in mano)
Sia gloria ai canti
dei naviganti!
Questa notte si salpa!
MOZZI
Evviva il nostro principe
e capitano!
ENZO
(esplorando il cielo)
Soffia grecale,
vento buono per noi...
Nella carena tu,
Nostromo, raccogli la gomena.
Tu, Mastro delle vele,
affiggi al rostro del brigantino
il dàlmato segnal
che ci protesse
in molte aspre fortune,
e al maggior pino
inalbera il fanale.
(ai Mozzi)
Voi siate pronti
a distaccar la fune
d'amarra a un cenno mio.
MARINAI
Ho! he! ho! he! vele a babordo!
Issa! Remi a tribordo!
Issa! Il ciel tuonò!
MOZZI
La la la...ecc
In mezzo ai fulmini
della tempesta,
noi nelle nuvole
tuffiam la testa,
osiam le pendule
sartie scalar,
noi gli scoiattoli
siamo del mar.
MARINAI
Ho! he!... Ah!... La la la...
ENZO
Ed or scendete a riposarvi.
Io vigilo solo sul ponte
le inimiche flotte.
È tardi.
MARINAI, MOZZI
Buona guardia.
ENZO
Buona notte.
Cielo! e mar! l'etereo velo
splende come un santo altar.
L'angiol mio verrà dal cielo?
L'angiol mio verrà dal mare?
Qui l'attendo;
ardente spira
oggi il vento dell'amor.
Ah! quell'uom che vi sospira
vi conquide,
o sogni d'or! ecc.
Per l'aura fonda
non appar né suol né monte.
L'orizzonte bacia l'onda!
l'onda bacia l'orizzonte!
Qui nell'ombra, ov'io mi giacio
coll'anelito del cor,
vieni, o donna,
vieni al bacio della vita,
si della vita e dell'amor...
Ah! vien!...
(fissando il mare)
Ma chi vien?
non è uno spettro del pensier!
quella è una barca.
Odo già de' remi il metro,
verso me volando varca...
BARNABA
(di dentro)
Capitano! a bordo!
ENZO
Avanti!
(fra sè)
Dio! sostieni ancor
la piena della gioia!
Naviganti, costeggiate la carena!
Prende una fune e la getta
al di là della sponda.!
Qua, la fune... aggrappa... annoda...
non cadere! approda! approda!
LAURA
(nelle braccia di Enzo)
Enzo!
ENZO
Laura! Laura!
LAURA
Enzo! mio Enzo!
Enzo! mio amor!
ENZO
Laura! Laura! Cielo! e amor!
BARNABA
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